Guida ai fablab, hackerspace e makerspace parigini

[fr] [La rédaction de cet article est en cours. Les erreurs éventuelles et les approximations seront corrigées par la suite. Mais je le publie quand même en l’état, car il pourra servir à ceux qui souhaitent visiter Paris en septembre.]

[it] [Questa guida la scrivo sopratutto per i Roma Makers che parlavano di venire a Parigi a settembre, cioè per Gundam gundam , e anche per Stefano, se gli servono delle idee per un prossimo soggiorno in Francia. Ma sarà utile, penso, per tutti gli italiani che si fanno un giretto a Parigi e vogliono approfittarne per visitare qualche fablab. Anzi, adesso che sappiamo che il FAB14 si terrà nel 2018 in Francia, a Toulouse ma anche a Parigi, questa guida ha ancora più senso. Prometto di aggiornarla fra un anno per i futuri visitatori del FAB14. L’articolo non è ancora finito ma lo pubblico lo stesso. Lo completerò entro la fine settembre.]

A Parigi e nella sua periferia ce ne sono parecchi di fablab, hackerspace, makerspace, techshop e spazi di co-working….. Spesso tutti questi luoghi vengono chiamati « tiers-lieux » (una parola il cui senso dipende di chi la usa, ma che è la traduzione francese del « third place » di Ray Oldenburg, che le dava un senso molto più ampio però). Ormai c’è ne sono tanti che nessun sito che ne fa l’elenco riesce ad elencarli tutti. Non ci proverò io, ma darò qualche suggerimenti di posti che mi sembrano interessante da visitare.

 

Gli spazi a scopo educativo

Fra i primi creati sono stati quelli a scopo educativo presso un museo, un’università, una scuola d’ingegneria, d’architettura oppure di design.

Per esempio, il Faclab (250 m²), dove seguo la mia formazione da fablab manager, è un fablab universitario che dipende dell’Università di Cergy-Pontoise ma si trova a Gennevilliers. È stato creato per gli studenti ma è gratuito e aperto a tutti.

Oppure lo spazio digitale Carrefour numérique², dove c’è un fablab e altre molte attività, presso il museo scientifico La Cité des sciences de la Villette. Nel museo vengono organizate spesso activittà di fabricazione digitale per i bambini.

Ma non tutti gli spazi a scopo educativo sono così aperti. A volte sono reservati esclusivamente ai loro studenti.

Altri spazi presso università o scuole: PCMlab (Université Pierre et Marie Curie UPMC – Jussieu); Openlab (Université Paris Diderot); HackENS (Ecole normale supérieure ENS); ENSCI; ENSADLAB; Fabelier (Centre de Recherche et de CRI); etc.

Come curiosità vorrei anche parlare di due fablab specializzati nei giochi sia da tavolo che video: il Gamelab, il fablab del Gamelier (che dipende del CRI come il Fabelier) e il Ludomaker presso l’Università di Paris 13 a Saint-Denis.

 

Gli luoghi associativi

Di solito gli hackerspace parigini entranno in questa categoria. Spesso sono spazi militanti situati in centri occupati e hanno legami molti forti con la communità del software libero e open source. Il bello è che due delle initiative più interessanti nella regione parigina due non sono fablab MIT ma hackerspace.

Electrolab (1500 m²) è un hackerspace associativo, gestito da geeks, specializzati nel ricupero di macchine industriali. Adesso che si è traslocato in un posto più grande affitta anche officine a aziende e artigiani.

Il biohackerspace di Parigi, la Paillasse, specializzato nel biohacking, è nato in un hackerspace occupato in periferia prima di ricevere aiute e di trasferirsi nel centro di Parigi. Ha avuto un bel successo e si è « clonato » a Lyon, e anche nelle Filipine.

Altri hackerspace a Parigi e in periferia : tmp/lab; Usinette; Emancipolab; le Loop e la Blackboxe non esistono più, ma hanno lasciato discendenza: le Jack, le Reset e Datapaulette, che è un hackerspace dedicato al e-textile.

Un altro caso interessante fra i fablab associativi è quello di un’associazione di vicini di casa fundata negli anni 70, che è andata a finire in un fablab specializzato nei drone, il Lorem.

Altri fablab associativi sono quelli creati nei « espaces publiques numériques (EPN) » como il Pot-au-fab ovvero il Fabulab.

 

Gli spazi istituzionali o misti

In Francia ci sono enti pubblici dedicati a fomentare le nuove tecnologie tramite organismi come la azienda pubblica La Fonderie creata dalla regione Ile-de-France o la azienda mista pubblica/privata Cap Digital. A Parigi, il quartiere del Sentier, un quartiere di tessuti e vestiti al ingrosso, è diventato un quartiere dedicato alle nuove tecnologie, in torno al Numa per esempio.

Ci sono delle initiative un po’ simili al BIC Lazio, ma non è la parte che conosco meglio, allora aggiornerò questo capitolo più avanti.

Per esempio, il fablab Descartes è misto, finanziato della regione, è in parte pensato in parte per le incubatrice in parte pero la università vicina di Marne-la-Vallée e la scuola di ingegnieri ESIEE.

 

Le aziende private di servizi digitali

E poi ci sono tutti i fablab adossati a spazi di co-working oppure creati como aziende che offrono servizi.

L’Établisienne, Nouvelle fabrique, Woma, Volumes, Ici Montreuil, Ecodesign fablab Mozinor

altri posti: Maker/Seine, Artlab, Petit fab lab de paris, Pointcarré, Draft, Mon atelier en ville,

E poi c’è l’unico (per ora) Techshop in Europa: uno spazio di 2000 m² avviato dalla dita statounitense in collaborazione con la ditta francese di fai-da-te Leroy Merlin.

 

Un piccolo riassunto tematico

Se vi interessa... allora andate da...
(animazioni per) bambini Carrefour numérique, ma anche Exploradôme, La Gaîté lyrique*
biohacking La Paillasse
circuit bending Le Jack, Random Bazar*
drone Lorem
e-textile, wearable Datapaulette, ma anche La Paillasse, Electrolab, Faclab…
falagnameria L’Établisienne, Woma, Volumes, Nouvelle Fabrique, Mozinor, ma anche Faclab…
giochi da tavolo o videogiochi Gamelier (Gamelab), Ludomaker
musica Fab'Lull, Rue des Gardes*, Le Jack...
recycle-reuse-reduce Émancipolab, Atelier solidaire, Électrolab...
robotica
(fablab) solidale Fabrique numérique de Gonesse, Atelier solidaire…

.* Questi luoghi non sono fablab ne hackerspace, ma sono interessanti da visitare lo stesso.

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